3 min readChampions League, è già tempo di verdetti

3 min readChampions League, è già tempo di verdetti

1 Novembre 2016 Off Di Marco Aurelio Stefanini

Ultima fatica prima della sosta per la nazionale, con un occhio di riguardo verso l’Europa che conta. La due giorni di Champions League, giunta alla quarta giornata della fase a gironi, potrebbe iniziare a darci determinati verdetti in chiave qualificazione agli ottavi, con in campo anche le nostre Juventus e Napoli, in procinto di affrontare sfide chiave per il loro futuro europeo. I primi quattro gruppi (A,B,C,D) andranno in campo martedì. I restanti (E,F,G,H) mercoledì.

Nel gruppo A Arsenal e PSG sono ormai praticamente certe della qualificazione. Entrambe a 7 punti, dovranno trovare i 3 punti si campi di Basilea e Ludogorets, ferme a 1, per avere anche la matematica dalla loro. In caso di due pareggi potrebbe riaprirsi qualcosa, ma è più facile pensare alla possibile terza classificata visto il pareggio al St. James Park fra svizzeri e bulgari.

Nel gruppo B la sconfitta interna del Napoli contro il Besiktas ha un po’ riaperto tutti i giochi: con la vittoria in Ucraina del Benfica, la situazione per gli uomini di Sarri è ancora in bilico e un risultato positivo nella non facilissima Vodafone Arena di Istanbul potrebbe togliere un po’ di castagne dal fuoco per evitare la rincorsa degli stessi turchi e del Benfica, che riceve in casa la Dinamo Kiev. In caso di arrivo a parità, deciderà la differenza reti. E il Napoli ne sa già qualcosa…..

Nel gruppo C nuovo remake della sfida Barcellona-Manchester City: dopo il 4-0 azulgrana di due settimane fa, all’Ethiad Stadium i Citizens hanno assoluto bisogno di punti contro un Barcellona quasi qualificato (9 punti e +11 di differenza reti) per non doversi trovare in situazioni spiacevoli con il Borussia Monchengladbach alle spalle, che riceverà in casa il Celtic ormai rilegato all’ultimo posto con un punto solo e costretto a dover affrontare due trasferte (contro appunto Monchengladbach e Manchester City) nelle ultime tre gare.

Nel gruppo D sembrerebbe tutto esser quasi archiviato: Atletico Madrid e Bayern Monaco, a 9 e 6 punti, si ritrovano ad affrontare rispettivamente Rostov in casa e PSV in trasferta (entrambe con 1 punto), con l’obiettivo di archiviare la pratica. Nell’ultima giornata all’Allianz Arena invece ci sarà fra bavaresi e Colchoneros la sfida per il primato nel girone (ricordiamo l’andata 1-0 Atletico, ma gli uomini di Ancelotti hanno un +7 di differenza reti contro il +3 spagnolo).

Nel gruppoogni cosa sembra essere ancora da definire. Il Monaco capolista con 5 punti  riceve un CSKA a 2, contro cui ha già pareggiato alla terza giornata. Il Tottenham invece, fermo a 4, riceve un Bayer Leverkusen deluso per i 3 pareggi ma con la voglia di poter sferrare i colpi decisivi per prendersi gli ottavi. I prossimi due incontri di Spurs e Aspirine contro il Monaco saranno decisivi.

Nel gruppo F invece si aspetta soltanto l’ultima giornata, quando la sfida fra Real Madrid e Borussia Dortmund (entrambe a 7 punti) deciderà presumibilmente chi passerà per prima e chi dovrà stare nell’urna inferiore. La trasferta polacca dei blancos e la gara casalinga contro lo Sporting Lisbona di mercoledì sembrano pure formalità, ma mai fidarsi del tutto.

Nel gruppo G il Leicester di Claudio Ranieri è a un passo dalla storica qualificazione agli ottavi: davanti alle Foxes però si presenta un Copenhaghen abbastanza intraprendente e voglioso di prendersi qualche punto in casa, dove già ha distrutto il Club Bruges, impegnato in quel di Oporto. La differenza reti anche in tal caso potrebbe risultare determinate (Danesi momentaneamente a +3, Portoghesi a 0).

Nel gruppo H infine la Juventus riceve il Lione, contro cui ha sofferto ma vinto due settimane fa. Tre punti potrebbero dare maggiore sicurezza per la qualificazione, vista la non comodissima trasferta a Siviglia (domani impegnato in casa contro la Dinamo Zagabria fanalino di coda) dell’ultima giornata. Proprio come lo scorso anno, quando una rete di Llorente fece perdere il primato agli uomini di Allegri, costringendoli ad entrare nella seconda fascia e a pescare il Bayern Monaco agli ottavi di finale.

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