Champions League, ottavi di finale: Benfica in extremis, Zenit battuto

Il primo round degli ottavi di finale di Champions League va al Benfica, che allo scadere batte lo Zenit e riscatta parzialmente la pessima figura casalinga dello scorso venerdì nel “Clasico” contro il Porto. Prestazione sottotono per lo Zenit, alla prima uscita stagionale dopo due mesi di pausa invernale. Il 9 marzo la sfida di ritorno in Russia, che si preannuncia caldissima.

Il primo tempo scorre senza particolari emozioni, con i portoghesi che mantengono il possesso lasciandosi però andare qualche imprecisione di troppo che non viene sfruttata al meglio dai russi, veloci a ripartire in contropiede o giocando in verticale.  Le uniche azioni degne di nota arrivano al 18′, con Pizzi che la spara tra le mani di Lodygin dopo un ottimo invito di Almeida, e al 28′, con un missile di Jonas da fuori che viene deviato e termina di pochissimo a lato. I piteriani si fanno vedere al 35′ con una punizione di Hulk che termina non lontano dal palo.

In avvio di ripresa lo Zenit cresce e ci prova due volte al 51′ con Witsel, da fuori e sugli sviluppi di un corner, ma Julio Cesar salva come può. Al 65′ c’è un contatto molto dubbio in area fra Eliseu e Hulk, ma l’arbitro Rizzoli lascia proseguire. I portoghesi si riversano in avanti, con i russi che calano notevolmente sul piano fisico (ultima partita giocata il 9 dicembre, ndr) e al 68′ arriva una ghiottissima occasione con Gaitan che si fa respingere il tiro da ottima posizione e che, nella ribattuta, spedisce alle stelle. Al 71′ altra occasione per le aquile con Sanches che serve Lindelof, che fa da sponda al destro di Jardel, che di controbalzo termina di poco a lato. All’82 c’è tiro da fuori di Eliseu, ma Lodygin blocca a terra. All’89 azione chiave del match, con Criscito che ingenuamente commette fallo su Andre Almeida: per Rizzoli è il secondo giallo, lascia i russi in dieci. Sulla punizione seguente, calciata da Gaitan, arriva il colpo di testa di Jonas, che anticipa tutti e fa esplodere il Da Luz. Nel finale i portoghesi cercano il raddoppio con un bolide da fuori di Samaris, ma Lodygin si oppone come può e chiude di fatto il match. Al ritorno sarà durissima per entrambi, con Rizzoli che non ha risparmiato diversi diffidati: Almeida e Jardel da un lato, Garcia e Criscito dall’altro.

Benfica-Zenit San Pietroburgo 1-0 (0-0): 90′ Jonas

Benfica (4-2-3-1): Julio Cesar, Andrè Almeida, Lindelof, Jardel, Eliseu; Samaris, Sanches; Pizzi (70′ Carcela-Gonzalez), Jonas, Gaitan, Mitroglu (62′ Gimenez). All: Rui Vitoria

Zenit (4-2-3-1): Lodygin, Anyukov, Garay, Lombaerts, Criscito; Witsel, Garcia; Hulk, Danny  (86′ Mauricio), Shatov (80′ Zhirkov); Dzyuba (75′ Kokorin). All: Andrè Villas-Boas

Note: ammoniti Almeida, Jardel, Pizzi, Witsel, Javi Garcia, Criscito. Espulso Criscito all’89 per doppia ammonizione

Recupero: 0′ pt e 3′ st

Arbitro: Rizzoli (Ita)

Top

Jonas – Un colpo di testa nel finale che vale oro. Per il resto tanta corsa e sacrificio in fase di ripiegamento. Conferma lo splendido momento di forma.

Witsel – Metronomo del centrocampo russo. E’ l’ultimo ad arrendersi e ci prova in avvio di ripresa. Dai suoi piedi passano molti palloni, che però non vengono sfruttati dai compagni.

Flop 

Mitroglu – Troppo fuori dal gioco, non viene mai servito dai suoi compagni. Rui Vitoria si accorge che non è la sua partita dopo circa un’ora e lo rimanda in panchina, al posto del più versatile Jimenez.

Hulk – In avvio pecca di altruismo e serve Dzyuba al posto di tirare. Poi c’è poco altro, se non un continuo attacco molto sterile senza creare particolari problemi alla retroguardia portoghese. Al ritorno servirà un altro giocatore.

 

 

Marco Aurelio Stefanini

Marco Aurelio Stefanini

La sobrietà non mi appartiene. Spinto dal Leitmotiv "Chi sa solo di calcio non sa niente di calcio".

Yes No