3 min readChampions League, Napoli agli ottavi: il ritorno tra i big

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6 Dicembre 2016 Off Di Valeria Cardarano

Il Napoli di Sarri c’è, gli ottavi di Champions League sono pratica oramai archiviata: se è vero che la storia si ripete sempre due volte, i partenopei sono allora riusciti a beffare la sorte stessa. All’Estàdio Da Luz di Lisbona, contro un Benfica già nettamente asfaltato al San Paolo nel girone d’andata, gli azzurri completano un percorso altalenante, talvolta sofferto ma ricco di soddisfazioni: quest’anno il Napoli chiude i conti da capolista del girone B, a quota 11, potendosi anche concedere il lusso di aver lasciato agli avversari qualche punto qua e là.

IL DODICESIMO UOMO IN CAMPO – Non era una sfida semplice da affrontare: nella notte dell’all in, del categorico dentro o fuori senza mezzi termini, le mura amiche del San Paolo non sarebbero state lì a proteggere e sostenere gli azzurri in un match così importante con il loro incessante ruggito. Ma se i 60.000 di un San Paolo vestito a festa per le grandi occasioni non avrebbero potuto esserci fisicamente, tutte le aspettative, le ambizioni, i desideri di rivalsa, la voglia di far sentire la propria voce sono confluiti nelle menti e nei cuori di quegli oltre 2000 tifosi giunti a Lisbona per prendere per mano la propria squadra e condurla alla vittoria finale.

RISULTATO A FAVORE – Al Napoli sarebbe bastato soltanto evitare la sconfitta e particolarmente rassicuranti erano le notizie che giungevano in diretta da Kiev, dove la Dynamo, al termine della prima frazione di gioco, aveva già rifilato un eloquente poker ai turchi del Besiktas, sottraendo così gli azzurri dal “fardello” di una vittoria o di un pareggio obbligato contro il Benfica e configurando la sfida come una corsa al primo o al secondo posto.

LA SVOLTA DELLA SERATA – Ma la giostra del Napoli inizia a girare in una serata dal sapore davvero magico: non solo l’accesso agli ottavi di finale di Champions: ad illuminare il “Da Luz” sono i tifosi partenopei che festeggiano alla rete di Callejon. Prima lo spagnolo che si sblocca al 60’ portando in vantaggio la compagine di Sarri, poi il colpo di grazia inferto da un Mertens in splendida forma che si prende la soddisfazione di firmare uno dei gol più importanti della sua carriera, anticipano una festa che era già divenuta chiara dal 6-0 subito dal Besiktas e macchiata soltanto dal gol della bandierina concesso al Benfica in extremis. E la gioia di Pepe Reina non tarda a manifestarsi: “Siamo tra le prime 16 squadre d’Europa: è una grande soddisfazione”, come quella dell’uomo della serata, Dries Mertens: “E’ stato il successo di un gruppo meraviglioso”.

DALL’ERA BENITEZ A SARRI – Un Napoli che dimostra un’estrema compattezza ed uno spirito di squadra da veri campioni: nonostante qualche strafalcione di troppo commesso in campionato, l’organico di Sarri riesce però sempre a rispondere presente nelle sfide che contano. Un ritorno da grandi campioni, un ritorno che vale il primato in classifica, un ritorno sui palcoscenici più importanti del panorama calcistico internazionale che ha il sapore dell’impresa e che fa dimenticare in un sol colpo tutta l’amarezza, la rabbia trattenuta e dopo esplosa in un sorriso di quel 12 dicembre2013, in cui 12 punti non bastarono, per la prima volta nella storia della Champions, a guadagnarsi l’accesso agli ottavi in un girone di ferro. Da allora tante, troppe cose sono cambiate: era l’era Benitez, il Napoli di Higuain, una squadra che però oggi come allora inseguiva i suoi sogni a testa alta senza lasciarsi intimorire, ma anzi gareggiando alla pari, con colossi quali Arsenal e Borussia Dortmund. Oggi il ricordo va invece ancora una volta a quel 7 dicembre 2011, a quel 2-0 firmato dal Napoli di Lavezzi e Cavani contro il Villarreal in occasione dell’ultima sfida del girone A. Da Mazzarri a Sarri, che può festeggiare la sua prima esperienza in Champions, il passo è breve: cambiano gli interpreti, qualcuno è arrivato, qualcun altro ha detto addio e probabilmente non tornerà più sui suoi passi, ciò che resta certo è che si torna ancora a sfidare i titani d’Europa, stavolta con un pizzico di esperienza ed emozione in più.

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