Champions League: la Juve non muore mai, allo stadium è 2-2 col Bayern

In ogni squadra che vuole ambire a vincere e a scrivere il proprio nome sulla coppa dalle grandi orecchie due cose non possono mancare: il talento, la tecnica e il cuore, la grinta, il coraggio.

La gara di andata degli ottavi di finale di Champions League, in scena allo Juventus Stadium, tra Juve e Bayern monaco è stata una sfida tra una formazione tecnicamente  tra le prime 3 più forti al mondo, il Bayern, ed una formazione che con il suo progetto, con la voglia di migliorare e andare avanti, sta cercando di raggiungere il livello della prima, la Juventus.

Il 2-2 finale arriva nella maniera più incredibile possibile. Ad un primo tempo di dominazione bavarese, ne segue un secondo in cui la Juventus, azione dopo azione, cresce in fiducia e riesce a far sanguinare il titano che ha di fronte per due volte, trovando così un insperato pareggio.

Il primo Tempo è all’insegna della paura per i bianconeri. Per 45 minuti il Bayern schiaccia i padroni di casa nella loro area con un prepotente 70% di possesso palla e un gioco veloce. La linea difensiva di Guardiola è alta: Bernat e Alaba fanno i centrocampisti aggiunti e salgono fino alla trequarti della Juventus per supportare Vidal, che svolge bene il compito di aprire sulla sinistra per Douglas Costa o di trovare Lewandowski centrale.

La paura della Juve si vede nelle poche volte in cui sono i bianconeri ad avere il pallone. Lichtsteiner in 45 minuti scende una sola volta sulla fascia, la rete di passaggi è limitata alla propria trequarti e quando si prova a salire il pressing del Bayern è sempre efficace e si finisce col perdere il possesso (a fine primo tempo 157 passaggi della Juve contro i 352 del Bayern).

Le uniche due azioni degne di nota si vedono grazie a Pogba: al 10’ quando recupera un pallone e serve sulla sinistra Dybala che serve in mezzo un Mandzukic che non colpisce bene e sbaglia; e poi al 20’, quando il francese arriva al limite dell’area di rigore del bayern e prova un lancio che finisce addosso al braccio di Vidal, all’interno dell’area( il braccio è staccato dal corpo ma è basso e teso, il rigore si potrebbe dare, ma con queste condizioni giusta la decisione dell’arbitro di far correre).

Il Bayern macina gioco e produce 4 tiri in porta. Il gol dell’1-0 arriva al 43’ ad opera di Thomas Muller, servito da Douglas Costa (con la partecipazione involontaria di Barzagli che devia).

Il tedesco segna e si fa perdonare il tiro sbagliato al 12’ quando solo, con Buffon battuto, liscia il pallone e grazia la difesa bianconera.

Il secondo tempo è un’altra storia. La Juve cresce e il Bayern non pressa più come a inizio gara.

La retroguardia dei campioni di Germania inizia a lasciare dei buchi che Cuadrado sfrutta in velocità.

Al 55 Khedira perde palla a centrocampo, Lewandowski sale e serve Robben che completa un semplice ribaltamento rientrando in area sul sinistro e battendo Buffon, segnando così il 2-0.

La Juve però nonostante lo svantaggio prova lo stesso a uscire dalla propria metà campo e al 62’ arriva il gol dell’1-2 grazie all’errore di Bernat, che  controlla male un pallone perso da Mandzukic e lo regala a Dybala. L’argentino in area è freddo e batte Neuer, siglando il suo primo gol in Champions League.

La Juve prende sempre più consapevolezza dei propri mezzi e dopo un contropiede ottimo di Mandzukic e Cuadrado arriva anche il meritato pareggio.

Stuararo e Morata entrano in campo dopo il 70’ed entrambi sono protagonisti del secondo gol.

Al 74’Mandzukic alza un campanile che trova Morata sulla sinistra dell’area del Bayern. Lo spagnolo è bravissimo a mettere un pallone teso in mezzo sul quale si fionda uno Sturaro formato bomber, è 2-2.

Il finale è uno spettacolo che fino all’inizio della ripresa era pura utopia per i tifosi juventini.

Il Bayern prova ad arrivare in avanti, ma oltre una serie di cambi di gioco da una fascia all’altra non giunge mai al tiro.

La Juventus prova a cercare il gol ancora e all’82’ Pogba ha la chance di testa di segnare un clamoroso vantaggio, ma il suo pallone termina alto. È l’ultima occasione degna di nota prima del triplice fischio.

Il punteggio finale recita 2-2, ma ciò che ha del clamoroso è il ribaltamento totale della partita. Una Juventus che a fine primo tempo aveva 0 tiri in porta all’attivo, termina la gara con 7 conclusioni nello specchio, contro le 5 totali del Bayern di cui  4 però realizzate nella prima frazione.

In vista del ritorno la qualificazione è sempre a favore del Bayern, ma la Juve non ha la minima intenzione cedere, il cuore vuole superare l’ostacolo e all’Allianz Arena sarà battaglia all’ultimo sangue.

 

Mario Mancuso

Mario Mancuso

Piccolo calciofilo, adolescente baskettaro, mai e poi mai adulto ma per sempre amante dello sport e delle storie che è in grado di raccontare e farci vivere.

Yes No