Champions ed Europa League: come saranno le coppe del futuro

Il 2018 sarà una sorta di anno zero per la UEFA viste le riforme varate che partiranno nella seconda parte del nuovo anno. Se della UEFA Nations League si è detto parecchio, per quanto riguarda la struttura delle coppe europee ancora c’è da fare un po’ di chiarezza. Perché criteri e modalità di qualificazione alla Champions ed all’Europa League cambieranno radicalmente.

La certezza che abbiamo e che ci interessa principalmente saranno le 4 squadre qualificate direttamente alla fase a gironi della Champions League; cosa che non accadeva dalla stagione 2009-2010 quando ad Inter, Juventus e Milan si aggiunse la Fiorentina dopo aver eliminato lo Sporting Lisbona nel turno preliminare che proprio quell’anno venne elegantemente denominato playoff con la riforma di Platini.

Il problema dunque, almeno finché ranking lo consente, sarà di altri campionati. E per i malcapitati raggiungere la qualificazione alla fase a gironi della Champions League sarà una vera e propria odissea. Le nuove modalità di qualificazione infatti aggiungeranno ben 2 turni preliminari addizionali portando a 6 il totale degli ostacoli da superare per poter ascoltare la celebre canzone. Ed il sistema sarà abbastanza arzigogolato tanto che forse sarebbe meglio imparare a capirne i meccanismi già da adesso.

Partiamo con una premessa: il ranking resta in vigore con le stesse modalità di prima e di conseguenza l’Italia deve stare molto attenta se non vuole ritrovarsi nuovamente col 2+1 degli ultimi anni. I cambiamenti principali sono comunque due: la crescita della Russia, che sale dal settimo al sesto posto portando di conseguenza due squadre ai gironi e una al preliminare (così come la Francia), e la retrocessione del Portogallo, che scende al settimo posto e si ritrova con una sola squadra alla fase a gironi e una seconda possibile dal marasma dei preliminari, proprio come Belgio, Ucraina e Turchia.

Chi invece sta ancora peggio è l’Olanda, declassata al dodicesimo posto e relegata alla parte del tabellone riservata alle squadre Campioni, quelle cioè che hanno vinto un campionato che, diciamolo onestamente, non ha un grande appeal per gli sponsor. Nel caso specifico, dunque, la compagine che vincerà l’Eredivisie dovrà vedersela non proprio con la creme della creme d’Europa per andare ai gironi (il che non deve essere per forza uno svantaggio, anzi), mentre la seconda classificata partirà nel blocco delle Piazzate.

Nella stessa situazione dell’Eredivisie anche la Repubblica Ceca, la Svizzera, la Grecia e l’Austria: 11 squadre per soli 2 posti (oggi ce ne sono cinque). Per tutti gli altri Paesi parteciperà solo la squadra vincitrice del campionato (ad eccezione del Lichtenstein, che ha solo la coppa nazionale): si creerà così un blocco che porterà 4 squadre nella fase a gironi, mantenendo una certa continuità col modus operandi degli ultimi anni.

Ranking UEFA Competizioni per club

Ranking UEFA Competizioni per club
(Fonte: UEFA)

INIZIO COL BOTTO

Neanche il tempo di chiudere i campionati che si torna subito in campo. Per la fine di giugno (al momento 26 e 29, con sorteggio probabilmente intorno al 18) le prime sfide: le quattro campioni di Malta, San Marino, Andorra e Kosovo si sfidano nel “Preliminary Round”, che comprende una semifinale e una finale a gara secca (ancora da capire con quale criterio verrà assegnato chi sarà in casa e chi in trasferta) da cui uscirà una sola squadra, che accederà al “vero” primo turno.

Qui, oltre alla vincente del PR, altre 33 squadre: i campioni di Danimarca, Bielorussia, Polonia, Svezia, Israele, Scozia, Cipro, Norvegia, Azerbaigian, Bulgaria, Serbia, Kazakistan, Slovenia, Slovacchia, Ungheria, Moldova, Islanda, Finlandia, Albania, Irlanda, Bosnia Ezegovina, Georgia, Lettonia, Macedonia, Estonia, Montenegro, Armenia, Lussemburgo, Irlanda del Nord, Lituania, Malta, Galles e Isole Far Oer.

Il tutto presumibilmente intorno alla settimana del 10 luglio per l’andata e il 17 per il ritorno, i periodi che fino ad oggi corrispondevano al secondo turno.

SI ACCENDONO LE STELLE: È GIÀ ARIA CHAMPIONS

Col secondo turno, il tabellone verrà diviso in due parti, come accaduto fino a quest’ultima stagione dal terzo: da un lato continua il percorso delle 17 squadre qualificate dal primo turno che, sommate ai campioni di Austria, Croazia e Romania, danno vita al cossidetto percorso Campioni, all’altro invece tutte le squadre vicecampioni di Turchia, Repubblica Ceca, Svizzera, Olanda, Grecia e Austria saranno coinvolte nel percorso Piazzate, con un turno d’anticipo rispetto a quanto accaduto sino ad oggi.

Gli abbinamenti per questo ed il turno precedente verranno effettuati assieme i primi di luglio, per consentire alle squadre di prepararsi a sufficienza visti gli impegni ravvicinatissimi che porteranno diverse squadre a rivedere totalmente la preparazione estiva.

D’ora in poi sarà quasi un caso non iniziare a lavorare gli ultimi giorni di giugno.

TERZO TURNO ON FIRE

Arrivati dunque alla prima settimana di agosto, eccoci al terzo turno, con in ballo club i primi club blasonati: se nel gruppo campioni vi saranno rispettivamente le squadre prime classificate di Grecia e Olanda (attualmente Olympiakos e PSV Eindhoven) assieme alle 10 promosse dal secondo turno, nel blocco piazzate invece tre promosse dal turno precedente a scontrarsi assieme alle terze classificate di Francia e Russia e alle seconde di Portogallo, Ucraina e Belgio.

Il tutto ad una condizione: qualora la squadra campione di Europa League sia già qualificata alla Champions League, il suo posto nella fase a gironi verrà occupato dalla terza classificata del quinto paese nel ranking. In soldoni, la terza del campionato francese.

PLAYOFF

L’ultimo ostacolo prima della fase a gironi sarà il consueto Playoff, al quarto turno come oggi.  Per le Piazzate un modus operandi totalmente differente: le quattro vincenti del turno precedente verranno sorteggiate fra loro, per restare soltanto in due ad accedere alla fase a gironi (in 5 ad oggi). Per quanto riguarda le Campioni invece, sei dal turno precedente e le campioni di Repubblica Ceca e Svizzera dal turno in corso d’opera.

In quattro accedono alla fase a gironi con un’eccezione: qualora la squadra campione in carica sia già qualificata alla fase a gironi, la squadra campione di Repubblica Ceca andrà direttamente ai gironi e si andrà a scalare un posto dai turni precedenti. Già qualificate ai gironi ricordiamo le prime 4 di Spagna, Germania, Inghilterra e Italia, le prime 2 di Francia e Russia e le campioni di Portogallo, Ucraina, Belgio e Turchia, nonché le campioni in carica della stessa Champions ed Europa League con le modalità illustrate in precedenza.

The UEFA Europa League trophy is seen on stage following the draw for the 2014/2015 UEFA Europa League soccer competition at Monaco’s Grimaldi Forum in Monte Carlo August 29, 2014. REUTERS/Eric Gaillard (MONACO – Tags: SPORT SOCCER)
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E l’Europa League?

Stesso numero di squadre per paese nella nuova Europa League, con una piccola-grande differenza sostanziale: la creazione di un percorso a parte per le varie squadre campioni che, uscite dai preliminari di Champions, si ritroveranno un tabellone completamente dedicato con ben 8 posti in palio.

Tre squadre per ogni paese, tranne Gibilterra, Andorra, San Marino e Kosovo, con ben 48 alla fase a gironi. Turno preliminare composto da 16 squadre, con 8 che si qualificano al primo turno, formando un blocco di partenza di 94 squadre. Al secondo turno ne passano 47, da aggiungersi alle 27 già qualificate fra cui la sesta o la settima italiana, che giocheranno dunque il 26 luglio e il 2 agosto.

Negli stessi giorni, il già citato percorso Campioni, con le 3 eliminate dal Preliminary Round di Champions che si scontreranno contro le 17 sconfitte del primo turno di Champions. 10 di conseguenza a passare al terzo turno, che incontreranno altre 10 squadre retrocesse dal secondo turno di Champions League percorso campioni.

Al terzo turno usciranno fuori 10 squadre dal percorso Campioni e ben 26 da quello Piazzate, uscite fuori fra le 52 complessive (37 qualificatesi dal secondo turno, 12 entranti in corso e 3 retrocesse dal percorso piazzate della Champions).

Per concludere, arriviamo ai Playoff: 16 squadre nel percorso Campioni (10 dal turno precedente più sei ripescate dal terzo turno di Champions) e 26 dal percorso Piazzate. Le 21 che supereranno questo labirinto potranno accedere alla fase a gironi, a cui troveranno le 17 già qualificate (fra di esse la vincitrice della Coppa Italia e la quinta classificata della Serie A, per capirci), 6 ripescate dai playoff di Champions League (2 dal percorso piazzate, 4 dal percorso campioni) e 4 ripescate dal terzo turno percorso piazzate.

Non ci avete capito niente, vero? Nessun problema, se siete arrivati fino a questo punto vi meritate uno schemino che vi riassume un po’ il tutto. Un nuovo gioco da fare sotto l’ombrellone la prossima estate.

Marco Aurelio Stefanini

Marco Aurelio Stefanini

La sobrietà non mi appartiene. Spinto dal Leitmotiv "Chi sa solo di calcio non sa niente di calcio".

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