4 min readOld Firm UE: l'Europa di Celtic e Rangers

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15 Dicembre 2019 Off Di Marco Aurelio Stefanini

Il peggio del peggio, disgraziati, miserabili, servili, patetici avanzi. Proprio parafrasando un celebre film, si ripercorrono passi di storia recente del calcio. Pochi soldi, sistema agli antipodi rispetto alla Premier League, scarso appeal. La metafora di un paese glorioso ma fagocitato dalla vicina Corona. Ci troviamo nell’Edimburgo piena d’arenaria, nella Glasgow più “suburbia”, insomma, in Scozia. Eppure, anche nella notte più dura per il paese, una duplice speranza rianima le città: la ferrea opposizione alla Brexit dello Scottish National Party, che strappa più di 50 seggi facendo il record di sempre e sogna un secondo referendum sull’indipendenza, e la doppia qualificazione ai sedicesimi di Europa League delle protagoniste dell’Old FirmRangers e Celtic – e Nicola Sturgeon (che però tifa l’Ayr United) i nomi da cui la Scozia oggi riparte per rilanciarsi, riuscendo fin da subito a far parlare di sé.


Glasgow teams E. League
Fonte: STV.tv

Celtic & Rangers, back to 2008

Sono passati 9 anni dall’ultima volta dei Blue Noses ad una fase ad eliminazione diretta. Per trovare entrambe le squadre di Glasgow ad una fase ad eliminazione diretta invece dobbiamo tornate al 2008, quando il Celtic in Champions League venne eliminato agli ottavi mentre i Rangers ripescati dal girone riuscirono nell’impresa di arrivare in finale, dopo aver eliminato la Fiorentina ai rigori e restando in partita per gran parte dell’ultimo atto contro lo Zenit San Pietroburgo. Degli unicum, visti il seguente fallimento del Rangers e la caduta del calcio scozzese nei meandri della Uefa, con un Celtic senza avversarie credibili e con scarso appeal.

La doppia qualificazione ai sedicesimi di Europa League 2019/20, tenendo testa ad avversari di tutto rispetto come Lazio, Porto o Feyenoord non arriva per caso: Neil Lennon e Steven Gerrard stanno ponendo le giuste fondamenta, con gruppi relativamente giovani (25 anni di media per il Celtic, 27 invece i Rangers) e soprattutto affiatati. Ad esempio chiedere alla Lazio che si è vista due volte rimontare dei biancoverdi oppure al Porto, primo nel girone con 10 punti di cui soltanto uno contro i Gers. Memori del suicidio dello scorso anno, dove avevano guadagnato subito 5 punti contro Villarreal, Rapid Vienna e Spartak Mosca per poi venire eliminati con 6 (sanguinosa la sconfitta per 4-3 in Russia dopo esser stati 3 volte avanti), Steven Gerrard le ha preparate in maniera più pragmatica: 2 vittorie, 3 pareggi, 1 sconfitta, 8 gol fatti e 6 subiti. Ancor meglio hanno fatto i cugini: quattro vittorie di fila fra un pareggio all’esordio a Rennes e la sconfitta ininfluente a Cluj.


Morelos and Edouard
Fonte: BBC

Édouard e Morelos, due nomi, due garanzie

I due giovani simbolo sono indubbiamente Odsonne Édouard, ex giovanili PSG venuto per non far rimpiangere Moussa Dembele, e Alfredo Morelos, centravanti colombiano giramondo e attualmente capocannoniere della Scottish Premier League assieme al compagno di reparto e vecchia gloria di terre un po’ più a sud Jermain Defoe. Grande idolo di casa: Quando segna non è difficile distinguere fra gli spalti un simpatico coro a lui dedicato sulle note della celebre Buffalo Soldiers di Bob Marley: 25 reti in altrettante partite fra campionato e coppa valgono la resa.

In attesa di scoprire le avversari della fase ad eliminazione diretta (Celtic in prima fascia, Rangers in seconda. Scontri fra squadre dello stesso paese sono concessi dagli ottavi in poi) c’è un campionato da giocare, aperto più che mai dopo 8 anni di totale dominio Celtic. Due punti di scarto dopo quindici giornate rappresentano una inversione di tendenza alla solite vicissitudini che si vedono nei campi di Scozia. Il primo derby dell’anno è stato aggiudicato dal Celtic con le reti di Edouard e Hayes. Inoltre la scorsa settimana c’è stato nuovamente l’Old Firm in finale di Scottish League Cup, risolto ancora una volta a favore dei biancoverdi con Christopher Julien (nella file dei Gers, Alfredo Morelos sbagliò poco dopo il vantaggio ospite su calcio di rigore).


Scottish National Team
Fonte: The Scottish Sun

Scozia, c’è voglia d’Europeo

Ci sarà tempo per rifarsi, visto che vi saranno almeno altreno due sfide. Coppe internazionali e non permettendo. Il tutto alla vigilia dell’anno che porta in Scozia gli Europei per la prima volta: ad Hampden Park andrà in scena il girone con Inghilterra, Croazia, Repubblica Ceca e la vincente dei playoff della Lega C. Ovvero una fra Norvegia, Serbia, Israele e proprio Scozia, assente da competizioni internazionali da più di vent’anni. Che poi a dirla tutta ci sono anche 7 squadre inglesi (su 7 in gioco) qualificate ad ottavi di Champions e sedicesimi di Europa League. C’è voglia da parte di tutti di restare in Europa, per giocarsela fino in fondo. Che sia un monito per qualcuno?

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