3 min readCarpi-Udinese 2-1: il bellissimo Carpi del primo tempo soffre qualcosa nella ripresa

3 min readCarpi-Udinese 2-1: il bellissimo Carpi del primo tempo soffre qualcosa nella ripresa

9 Gennaio 2016 Off Di Dario Pilotti

Diciannovesima giornata di Serie A che offre, in apertura, un match interessante: Al Braglia di Modena si sfidano Carpi e Udinese. I biancorossi padroni di casa guardano una classifica che ancora non sorride, la penultima posizione fa paura e il bisogno di fare punti è alto. Stesso bisogno degli ospiti, certo per ben altri obiettivi: Di Natale e compagni cercano la terza vittoria consecutiva per inseguire il sogno di un posto in Europa, ancora ben lontano, anche se non impossibile da conquistare. Sfida che durante la prima frazione vede una sola squadra in campo. Gli emiliani, infatti, già dai primi minuti mettono in chiaro l’intenzione di voler guadagnare tre punti fondamentali in ottica salvezza. Zaccardo e Letizia sono liberi di salire sulle fasce ed è soprattutto l’ex milanista a creare scompiglio nella difesa friulana con i cross dalla destra. Il Carpi spinge fortissimo ed è Karnezis a salvare i bianconeri su una conclusione rasoterra di Zaccardo. Mbakogu si propone molto ma viene spesso disinnescato dalla marcatura impeccabile di Danilo. Durante i primi quarantacinque minuti il duello più interessante è quello tra Adnan e l’immenso Zaccardo, che dialoga bene con Pasciuti, il centrocampista classe ’89 che al ventisettesimo porta in vantaggio gli emiliani. Sempre dalla destra, ma dai piedi di Bianco, nasce il cross che Lorenzo Pasciuti, con un tocco di testa deposita in rete nell’angolino basso, approfittando anche di una difesa imprecisa e mal schierata della formazione ospite. Debutto fantastico nella massima serie per il giocatore carpigiano. Dopo il meritato vantaggio il Carpi non si scompone ed è solamente Thereau a tentare una timida reazione in fase offensiva. L’Udinese, in affanno, lenta ed imprecisa soffre gli ospiti che ripartono con una velocità e con un gioco di squadra impressionanti. Primo tempo che si chiude 1-0 con i biancorossi ancora in attacco.

Nel secondo tempo la situazione si ribalta, è l’Udinese più propositiva, che preleva anche uno spento Perica per Totò Di Natale. La punta napoletana non entra mai del tutto in partita ma la sua squadra lavora molto bene anche se le conclusioni stentano ad arrivare. Gli uomini di Castori appaiono invece più attendisti, nonostante l’ingresso di Lasagna per dar sostegno a Mbakogu in avanti. La tattica attendista premia però i padroni di casa: Al settantesimo è infatti Lollo, nel posto giusto al momento giusto, a siglare il 2-0 biancorosso. Al termine di un’azione in velocità Lasagna serve proprio Lorenzo Lollo che, in contropiede fissa un parziale più rassicurante, almeno fino a due minuti dopo, quando un rimpallo sfortunato mette fuori causa la difesa carpigiana e serve Duvan Zapata davanti a Belec; il colombiano non ci pensa due volte e scaraventa un diagonale potente alle spalle dell’incolpevole portiere sloveno. Il match terminerà 2-1 con gli ospiti che negli ultimi venti minuti cercheranno in ogni modo di raggiungere almeno un pareggio che non arriverà. Dopo un’ultima parata di Karnezis su Lollo si concluderà un match tutto sommato piacevole, che regala la terza vittoria stagionale agli emiliani, mentre ferma i ragazzi di Colantuono, lanciati in campo aperto dopo le due vittorie con Atalanta e Torino.

 

Top & Flop

Top:

Zaccardo: Alla faccia dei suoi 34 anni, sulla fascia sembra un ragazzino, corsa, precisione ed ottima intesa con i compagni;

Thereau: Unico dei suoi a provarci nella prima metà di gara, si adatta agli spostamenti di Colantuono e arretra anche poco sopra la linea difensiva quando serve;

Lollo: Parte titolare e conclude novanta minuti impeccabili, goal e supporto prima a Mbakogu e, successivamente, anche a Lasagna.

Flop:

Perica: Il gigante croato ci aveva abituato a qualcosa di diverso nelle due prestazioni precedenti; non prova nemmeno mai a concludere verso la porta avversaria e viene sostituito ad inizio ripresa;

Di Natale: Tante indicazioni ai compagni ma poco gioco, non sfrutta i lanci lunghi di Lodi e non è mai protagonista nelle azioni pericolose nel finale;

Gagliolo: Probabilmente chi ha visto la partita si chiederà se era in campo. Forse anche colpa del gioco veloce del Carpi non trova spazio, troppo statico e spento.

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