Bundesliga, il punto alla sosta. Il Bayern va ma i riflettori sono per il Lipsia

Con un discreto ritardo rispetto agli altri campionati europei, in Germania, dopo la sosta per le nazionali, si ripartirà dall’undicesimo turno di campionato. Una Bundesliga fino a qui abbastanza inusuale, con la sola costante del Bayern di Ancelotti che, inutile dirlo, si tiene stretto un pronosticabile primato. Una prima casella guadagnata e mantenuta a suon di risultati utili, con sette vittorie e tre pareggi, compreso l’ultimo casalingo, raggiunto grazie ad un autorete. Una formazione già consolidata, che con il tecnico italiano ha trovato ulteriore forza, tramite la fantasia e le verticalizzazioni. Caratteristiche non predilette dall’ex Guardiola ma che abbondano sotto la guida dell’ex Milan che non rinuncia mai alla linea di centrocampo composta dal trio Vidal–Alonso–Alcantara.

Se il Bayern non è una sorpresa quello che invece stupisce è il fatto che i Bavaresi il primato lo condividano con il Lipsia. I ragazzi guidati dall’ex Ingolstadt Hasenhuttl, neo-promossi in Bundes, stanno stregando il calcio tedesco. Dopo un buon inizio che sembrava però destinato ad essere il tipico fuoco di paglia, la squadra del tecnico austriaco, trascinata dalle doti realizzative del bomber Werner, è riuscita a restare aggrappato alle zone alte della graduatoria ed arrivare alla sosta ancora imbattuta e con lo stesso ruolino di marcia dei bavaresi. Il team della Red Bull, criticatissimo in patria e osteggiato da gran parte dei tifosi avversari, sogna in grande. Del resto la favola del Leicester ha fatto storia. Non fa invece più notizia l’Herta Berlino attualmente in terza posizione insieme all’Hoffenheim, realtà che l’anno scorso lottava per la permanenza nella massima serie e priv, tra l’altro della punta  di diamante Volland. Due squadre che possono contare su bocche di fuoco come Kalou ed Ibsevic che chiudono il 4-2-3-1 della squadra capitolina, e Wagner e Demirbay trascinatori di un’Hoffenheim dalla formazione quasi completamente tedesca. Hoffenheim, peraltro, ancora imbattuto in campionato e capace di fermare 1-1 i campioni in carica all’Allianz Arena.

LA TERRA DI MEZZO: CON BORUSSIA E BAYER ANCHE I PROGETTI DI COLONIA E FRANCOFORTE

Al confine tra le zone nobili della classifica e la terra di mezzo troviamo finalmente un Borussia Dortmund dall’andamento sbilenco in Bundesliga e ben lontano dalla squadra schiacciasassi vista in Champions. Le due sconfitte sin qui rimediate dalla squadra di Tuchel non sono comunque certo una condanna a morte. E poi, a meno di sorprese nel mercato di gennaio, i gialloneri possono contare sul cannoniere del campionato, Pierre Aubameyang, reduce da un periodo piuttosto complicato, in campo e non solo, ma autore di un poker da urlo in occasione dell’ultima uscita in campionato. Un primato quello del centravanti del Dortmund condiviso con Modeste, punta francese di un Colonia precipitato a pari punti del Dortmund dopo aver rimediato appena tre punti nelle ultime tre uscite. Anche il Colonia non è una sorpresa. Anche l’annata scorsa era cominciata nello stesso modo per i rossoneri che avevano poi tirato un po’ il freno nella seconda parte del campionato raggiungendo comunque una pur sempre dignitosissima nona piazza finale. Progetto interessante quello del Colonia così come quello dell’Eintracht di Francoforte. Qui dove le risorse finanziarie non abbondano si lavora sulle idee e si punta forte sui giovani. Le età medie oscillano intorno ai 25 anni e di top player affermati nelle due società neanche l’ombra, al di fuori di Hector, terzino sinistro del Colonia.

Goetze_Borussia_Dortmund_Bundesliga

Top player presenti invece nel Bayer Leverkusen, impegnato in Champions ma, così come ad inizio della scorsa stagione, abbastanza in difficoltà tra le mura tedesche. Giocatori come Leno, Bender, Kampl, Bellarabi, Chicharito o Volland non bastano a garantire una maggiore continuità di risultati. Quella che manca anche ad un Friburgo troppo altalenante nelle prestazioni che però ha sin qui avuto il merito di vincere contro le dirette concorrenti. E che non conosce pareggi. Indice di una predilezione per quella linea di pensiero che sposa la filosofia per cui è meglio perdere due partite e vincerne una. L’ultima vittima del Lipsia è invece il Mainz, impegnato in Europa League e fermo in decima posizione in questa strana e compatta graduatoria. Le competizioni pesano sulle squadre non al top e con una coperta troppo corta. La conferma infatti arriva anche dal Borussia Monchengladbach che paga in campionato l’impegno in Champions. Affrontare Barcellona e Manchester City non è mai semplice anche se schieri Christoph Kramer a centrocampo. Come non è semplice affrontare il doppio impegno per lo Schalke di Markus, che chiude il trittico delle squadre impegnate in Europa in dodicesima posizione insieme all’Augsburg. La squadra di Gelsenkirchen sta puntando forte sull’Europa League. Quattro vittorie in altrettante partite significano forse che Naldo e compagni proveranno il colpaccio in Europa trascurando l’impegno campionato? La stagione è ancora lunga. Ma i ragazzi in maglia blu non possono comunque permettersi di navigare in certe acque.

LA SITUAZIONE INIZIA A FARSI COMPLICATA…

Si scende sotto la doppia cifra di punti e ci si avvicina alla zona calda. E qui a sorpresa troviamo il Wolfsburg. Una formazione che, nonostante i grandi nomi come Blaszczykowski, Caligiuri, Draxler, Luis Gustavo e la vecchia conoscenza della Serie A Mario Gomez, (fermo a tre realizzazioni) non riesce proprio a decollare. L’ultima squadra prima della zona retrocessione è invece il Darmstadt, sconfitto nell’ultimo turno 3-2 dal Bayer Leverkusen. Dopo aver trovato il momentaneo pareggio con Colak, il più concreto dei suoi sotto porta, il Darmstadt si arrende e rimane così ad un solo punto dal Werder Brema, prima compagine che in questo momento sarebbe retrocessa in seconda divisione. Una posizione scomoda per una società che fino al 2008 era annoverata tra le big del calcio tedesco. Una parabola discendente quella del Werder che ha portato il club ad indebolirsi sempre più fino a diventare una costante nella lotta per la permanenza in Bundesliga. Dove troviamo al momento a braccetto anche Ingolstadt ed Amburgo. I rossoneri, privi del tecnico Hasenhuttl, non riescono proprio a bissare i brillanti risultati dello scorso anno. Chi fa peggio è però l’Amburgo, formazione che anche quest’anno sembra decisamente partita con il piede sbagliato. Il club bianco-blu è l’unico di tutta la Bundesliga a potersi vantare di non essere mai retrocesso in seconda serie. La squadra di Gisdol già lo scorso anno ha rischiato grosso riuscendo solo nelle ultime giornate a tirarsi fuori dalle sabbie mobili. Ma a forza di giocare con il fuoco il rischio resta sempre quello di bruciarsi. Il campionato è però ancora lungo.

Dario Pilotti

Ciao a tutti, sono Dario e vengo dalla provincia di Monza e Brianza. Mi piace seguire, commentare e discorrere di eventi calcistici che seguo con regolarità.