2 min readBologna-Roma 2-2, l’ex giallorosso Mattia Destro nega il primato alla squadra capitolina

2 min readBologna-Roma 2-2, l’ex giallorosso Mattia Destro nega il primato alla squadra capitolina

21 Novembre 2015 0 Di Dario Pilotti

Il primo anticipo della tredicesima giornata di serie A offre un match delicato tra Bologna e Roma. Due formazioni con obiettivi di classifica ben diversi, ma con il medesimo compito: Cercare la vittoria e quei tre punti che consentirebbero un balzo in avanti alla squadra di casa per lasciare alle spalle la zona pericolosa, mentre, dall’altra parte, regalerebbero ai ragazzi di Garcia il sogno “primo posto”, in attesa delle partite di domani. Dopo la riproduzione della “Marsigliese”  in ricordo della tragedia parigina di settimana scorsa, al Dall’Ara si apre un match faticoso a causa del terreno appesantito dall’abbondante pioggia che affligge Bologna dalle prime ore della giornata. Nonostante un inizio gara lento e statico a causa delle condizioni del campo, il Bologna al decimo minuto sale in cattedra, e, dopo un goal annullato a Mounier per fuorigioco dubbio, trova il vantaggio tre minuti più tardi con Masina, che risolve una convulsa azione in mischia e con un preciso sinistro buca Szczesny per l’iniziale 1-0 a favore degli emiliani. La Roma soffre ed al sedicesimo rischia di subire il secondo goal con Diawara che spreca una buona occasione. La squadra di Donadoni è ordinata e compatta, le fasce tornano spesso a coprire la difesa e l’organico esprime un buon calcio, complice anche una formazione ospite che non può giovare a pieno del suo gioco tattico con palla a terra. Match nervoso ma non cattivo, solo qualche scaramuccia senza conseguenze tra Nainggolan e Gastaldello poco prima del miracolo di Digne, che in scivolata salva la sua porta da un’ulteriore opportunità bolognese. Solo al trentanovesimo abbiamo il piacere di assistere ad un parziale risveglio giallorosso, con Pjanic che su calcio piazzato impegna Mirante in una parata in presa. Finale di primo tempo con i rossoblu avanti meritatamente di una rete.

Tuttavia, in un emozionante secondo tempo, caratterizzato da tre rigori, il baricentro del gioco si sposta a favore della squadra giallorossa, da subito aggressiva e concreta. A soli sei minuti dall’inizio della ripresa infatti, un tocco di mano di Mounier porta sul dischetto Pjanic. Mirante intuisce ma non riesce ad evitare il pareggio del bosniaco, e al cinquantunesimo il parziale recita 1-1. La Roma sembra comunque non accontentarsi e nasce una ripresa condotta a viso aperto da entrambe le squadre. Il Bologna sembra affaticato, soffre il pressing alto e Djeko per due volte rischia di portare in vantaggio i suoi. Vantaggio che puntualmente arriva al settantaduesimo: Iturbe viene atterrato da Rossettini con una gomitata; pochi dubbi per il direttore di gara Rocchi, che indica il dischetto nonostante le veementi proteste di Maietta per una presunto colpo ricevuto. Stavolta è Edin Dzeko a trasformare dagli undici metri con un chirurgico pallone basso alla destra di Mirante. La sfida si pone in equilibrio e si infiamma il clima al Dall’Ara. La formazione di casa spinge in cerca del pareggio che trova solo a tre minuti dall’ultimo minuto regolamentare: Torosidis stente Giaccherini e per l’arbitro è il terzo rigore di giornata. È l’ex della partita Mattia Destro a spegnere le speranze giallorosse dei tre punti, che sembravano ormai vicinissimi. Dopo qualche sussulto nei minuti di recupero, il risultato finale rimane 2-2. La gestione Donadoni continua a convincere Bologna, i tifosi esultano a fine gara vedendo il bicchiere mezzo pieno. Garcia spreca un’opportunità importante, ma rimane agganciato a Fiorentina ed Inter, impegnate domani con Empoli e Frosinone.

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