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Va in scena al Dall’Ara di Bologna il primo anticipo del turno infrasettimanale della decima giornata del campionato di Serie A. Gli emiliani, ancora esaltati dal successo nel derby con il Carpi, ospitano un Inter in cerca di punti per staccare le dirette rivali e puntare alla testa della classifica, in attesa delle sfide di domani. Testa della classifica che, almeno per una sera, i ragazzi di Mancini assaporano grazie alla vittoria sofferta che arriva al termine di un match rimesso in carreggiata solo nella ripresa. Infatti, nella prima frazione, i nerazzurri macinano ben poco calcio soffrendo molto il gioco del Bologna, soprattutto sulle fasce e sui lanci di Rossettini. I rossoblu sfiorano il vantaggio già al secondo minuto con Ferrari che, perso totalmente dalla difesa milanese, prova un fendente senza successo. Inter che si affida sempre più alle ripartenze ma la squadra è lenta e senza gioco. Kondogbia perde troppi palloni, si innervosisce e viene ammonito, mentre Perisic spreca di testa l’unica vera opportunità per andare in vantaggio. Ritmo comunque basso con la formazione di Delio Rossi che tiene palla ma affonda raramente. Primi quarantacinque minuti che si chiudono sullo 0-0 tra gli sbadigli di Bologna e la rabbia di Mancini. Si salvano solo Felipe Melo, Ljajic ed a tratti Santon.

Nel secondo tempo sembra cambiare musica, sia in termini di gioco che di spettacolo. Il ritmo si alza, Inter che prova ad affondare da subito e Bologna che non rimane certo a guardare e, anzi, si fa notare con un Mancosu scatenato. Icardi, abbastanza assente nel primo tempo, trova più spazi in avanti mentre Perisic continua a perdersi in errori banali. Al sessantesimo poi, l’episodio che cambia il match: Felipe Melo, già ammonito in apertura di secondo tempo, ferma in modo maldestro Rizzo e viene espulso, lasciando la sua squadra in dieci. Nonostante questo il gioco dell’Inter inizia ad assumere forma con i giocatori più attivi e costantemente in movimento. Proprio da questo maggior impegno sembra nascere il vantaggio nerazzurro, Brozovic scaglia un pallone su cui pasticcia Gastaldello, che non impedisce a Ljajic di avanzare e trovare un Maurito Icardi che facilmente appoggia in porta il pallone di uno 0-1 meritato solo in parte. Gli emiliani non si demoralizzano ed iniziano un forcing, tutti i rossublu nella metà campo avversaria trovando ben pochi spazi, tanto possesso ma poche occasioni; infatti la più ghiotta capita sui piedi di Destro, al quarto minuto di recupero l’attaccante ex Roma da posizione ravvicinata trova però sulla sua strada un Handanovic fino a quel punto abbastanza inattivo. Mancini, già avvertito sull’espulsione di Felipe Melo, viene allontanato da Banti. L’Inter, nonostante questa brutta parentesi, può festeggiare il primato in classifica, condannando invece gli avversari ad un terzultimo posto per niente rassicurante.

Top & Flop

Top:

Rossettini: Primo tempo di sacrificio e impegno, lanci lunghi precisi e ottime giocate difensive. Nel finale, forse anche provato dalla gara, rimane il più arretrato durante i tentativi disperati dei suoi. L’ammonizione nel recupero è l’unica pecca sulla sua prestazione;

Ljajic: Uno dei pochissimi attivi nel primo tempo soprattutto sulla tre quarti. Merito del goal in gran parte suo che non si spegne nemmeno nel finale;

Icardi: Forse eccessiva una promozione per lui ma l’unica rete nerazzurra porta la sua firma. Primo tempo da dimenticare mentre nella ripresa molto più libero di muoversi e di smarcarsi alla perfezione.

Flop:

Gastaldello: Prova molto sbiadita ad inizio gara, si nota poco e pasticcia in maniera imperdonabile sul lancio di Brozovic in occasione del goal, insufficiente sotto ogni punto di vista;

Perisic: Bocciatura dovuta ai troppi errori in fase di realizzazione, sembra sempre pressato e non gioca con la scioltezza giusta;

Kondogbia: Non basta un piccolo risveglio sul finire del primo tempo a salvarlo dall’insufficienza. Troppo lento, troppi palloni persi e sprecati con veramente poche idee.

Ciao a tutti, sono Dario e vengo dalla provincia di Monza e Brianza. Mi piace seguire, commentare e discorrere di eventi calcistici che seguo con regolarità.

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