Benevento e Spal tra le big: uno sguardo alla Serie B

Arrivati al 27° turno di campionato abbiamo deciso di dare un’occhiata approfondita al campionato di Serie B che anche quest’anno si sta confermando, come ormai ci ha abituati da qualche tempo a questa parte, di altissimo livello. La stagione è combattuta e pare difficile, se non impossibile, fare un pronostico su quali siano le candidate principali al salto di categoria a fine stagione. Dopo un inizio scoppiettante del neo-promosso Cittadella il campionato ha conosciuto diversi padroni. E non mancano certo le sorprese. Perché nelle prime sei posizioni troviamo tre delle quattro squadre che nella stagione 2015-16 hanno ottenuto la promozione dalla Lega Pro. Oltre agli amaranto infatti ci sono anche Benevento e Spal a dare filo da torcere alle favoritissime. Che a dirla tutta faticano e non poco a tracciare un solco netto tra loro e le cenerentole del campionato.

Ok Verona e Frosinone, ma il Benevento piace

Se torniamo infatti indietro di 4 giornate, cioè al 22° turno di campionato, il Verona si trovava in testa alla classifica con 41 punti seguito da Spal, Benevento e Frosinone. I 5 punti dei totalizzati dai gialloblu nelle successive 4 partite hanno invece fatto si che il Frosinone, collezionando 10 punti sui 12 disponibili, prendesse il vertice. Tra le due formazioni si inserisce il Benevento con 46 punti che sul campo sarebbero 47 non fosse per la penalizzazione che ha costretto i giallorossi a partire con un -1 in classifica. Baroni sta facendo un lavoro egregio e l’aver mantenuto, quasi in blocco, la squadra che lo scorso anno ha conquistato la promozione sta sicuramente dando una spinta in più. Notevole comunque anche il campionato della Spal che stupisce soprattutto per la sua costanza di rendimento.

Il ruolo non certo da comprimarie delle neo-promosse e questi continui avvicendamenti in testa alla classifica rendono difficile prevedere chi alla fine la spunterà. Sicuramente il Verona è la squadra più attrezzata poiché dopo la retrocessione dello scorso anno è riuscito a mantenere quasi in blocco i giocatori migliori. Fa un po’ impressione vedere Pazzini sgomitare in serie B ma questa stagione sta servendo all’attaccante ex Milan ed Inter per tornare ai massimi livelli. Peraltro, visto il regolamento sulle promozioni, è probabile come praticamente sempre accade che per individuare la terza promossa saranno necessari i playoff dato che al momento sembra difficile che qualcuno possa mettere 9 punti di distacco tra se e la quarta piazza.

Chi invece sembra faticare più del dovuto sono squadre che sulla carta sembravano costruite per lottare per le prime posizioni. Come ad esempio il Trapani che lo scorso anno ha visto sfumare il sogno della Serie A solo all’ultimo minuto della finale playoff con il Pescara e che invece attualmente occupa l’ultima piazza anche in virtù di una retroguardia che fa acqua da tutte le parti. Quella del Trapani è infatti la peggiore difesa del torneo insieme a quella della Ternana. Stupisce anche la posizione di classifica di Latina e Vicenza che al momento giocherebbero i playout. I due club pagano lo scotto di organici giovani e rivelatisi forse non di primissimo livello per il campionato. C’è poi il Brescia che rimane la solita grande incompiuta. Nonostante l’avvento di Brocchi in panchina Caracciolo e compagni non riescono ad esprimersi con continuità e questo li ha portati a lottare per allontanare la zona playout anziché inseguire quella playoff. Faticano ma sembrano in ripresa invece Carpi e Bari che dopo il mercato di gennaio stanno provando ad inserirsi nella lotta promozione.

Grandi rivoluzioni o gestione oculata? 

Quanto analizzato fino ad adesso porta a porsi una domanda legittima. Non è che magari in un campionato cosi complicato e lungo,l’amalgama di squadra e la compattezza rendano più di quanto non facciano i grandi calciatori? Gli esempi delle neopromosse  in tal senso sono pertinenti. Spal, Benevento e Cittadella hanno fatto affidamento su un organico ben strutturato, con ragazzi che avendo già giocato insieme nella stagione precedente stanno ottenendo grandi risultati. E sembrano dunque avere una marcia in più. L’entusiasmo e la lenta presa di coscienza della propria forza sta facendo il resto. Probabilmente creare un gruppo forte mentalmente prima che forte tecnicamente è la ricetta giusta per competere ad alti livelli. Anche il Verona, se vogliamo, è un buon esempio. La squadra scaligera ha confermato i migliori dello scorso anno, puntellando la squadra nei giusti reparti e mantenendo quella coesione legata prevalentemente alla voglia di rivalsa dopo una stagione, la scorsa, piuttosto disastrata. Il Brescia è, invece, l’esempio opposto. Squadra composta da ottimi calciatori che però non sembrano aver trovato un obiettivo comune. Gioco che latita e mancanza di carattere, sopratutto quando la partita non si mette sui binari giusti, stanno costando alle rondinelle molti punti che alla lunga risulteranno decisivi.

Fucina di talenti e grandi conferme

Gianluca Lapadula è solo uno dei tanti esempi di calciatori che dalla Serie B sono passati a vestire casacche prestigiose di squadre della massima serie. Anche quest’anno non mancano calciatori di alto livello, sia giovani che meno giovani, che si stanno imponendo nel panorama cadetto. Abbiamo già parlato di Giampaolo Pazzini, capocannoniere del torneo ed attaccante ritrovato. Lasagna del Carpi e Dionisi del Frosinone sono due ragazzi che già nello scorso campionato di Serie A avevano dato dimostrazione della loro bravura. Ovvia la citazione anche per Andrea Caracciolo, che nonostante le difficoltà del Brescia, risulta sempre decisivo in zona gol. Sorprese importanti arrivano da Benevento. Falco, calciatore di proprietà del Bologna, è una delle migliori rivelazioni del torneo. Abile nel dribbling, è stato sicuramente uno dei protagonisti indiscussi dell’ottimo campionato delle streghe fino ad oggi. Nello stesso club milita anche uno dei giocatori di maggior prospetto del campionato su cui grandi club hanno già spostato le attenzioni. Parliamo di Amato Ciciretti. Di proprietà della Roma, Ciciretti è un calciatore longilineo, abile a saltare l’uomo ed a calciare da qualsiasi posizione, che dopo aver trascinato il Benevento alla vittoria dello scorso campionato di Lega Pro, adesso si sta imponendo anche in Serie B. Fan sfegatato di Totti (con tanto di imitazione del selfie sotto la curva dopo un gol nel derby Messina-Reggina), il giovane attaccante romano è stato anche convocato da Giampero Ventura per uno stage con la nazionale. Premio raro da ottenere per un calciatore della serie cadetta. Occhi puntati anche sul ventitreenne Avenatti della Ternana, centravanti dalla grande tecnica nonostante una stazza non indifferente. Il gioiello uruguaiano dei rossoverdi ha già attirato le attenzioni di tanti club della massima serie e mai come quest’anno sta trovando una continuità incredibile in zona gol. Stagione di livello anche per il centrocampista del Novara Faragò, che nel suo ruolo è indubbiamente il migliore della serie cadetta. Grandi capacità tecniche e buona predisposizione al recupero palla, è sicuramente la mezzala del futuro. Già autore di 4 reti, sembra anche lui pronto per il grande salto.

Vincenzo Tripodo

Articolista con passione per lo sport. Tifo Messina da quando parlo e sono trapiantato al Nord per esigenze lavorative.