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All’Atleti Azzurri D’Italia va in scena un Atalanta-Carpi vivace sotto il punto di vista del ritmo ma abbastanza spenta sul lato delle occasioni. Match aperto nel segno degli emiliani che impegnano, con Fedele, Sportiello in angolo, ma subiscono lo svantaggio solo dopo sette minuti: su cross da destra di Moralez, Belec esce a vuoto e Gagliolo perde Pinilla, lasciato libero di colpire di testa ed appoggiare in rete un facile pallone. La squadra di Sannino accusa il colpo e, giocando in modo disordinato, riesce ad affidarsi solo a lanci lunghi o a qualche sporadica ripartenza di Matos in velocità sulle fasce, prontamente fermato dalla buona difesa atalantina. Squadra nerazzura in campo in maniera più ordinata, il gioco è palla a terra con passaggi veloci a cercare il tridente Pinilla-Gomez-Moralez, chiusi spesso da Zaccardo, l’unico che sembra impegnarsi nella peggior difesa in serie A. Primo tempo che si trascina avanti con molte ripartenze ma poche conclusioni; i nerazzurri trovano miglior gioco sulle fasce sfruttando la rapidità di Grassi e Cigarini, ma i traversoni non hanno fortuna. I biancorossi si fanno invece vedere con Lazzari, Cofie e Borriello creando qualcosa di buono e affacciandosi più concretamente in avanti. Forse sbilanciato alla ricerca del pari tuttavia, il Carpi concede troppi spazi in chiusura di tempo; un’azione della squadra di Reja viene chiusa in calcio d’angolo e proprio dal calcio d’angolo Gomez decide di crossare, trovando una parabola favolosa che fa carambolare la sfera direttamente in rete, sotto gli occhi sconcertati di portiere e difesa. Si chiude così il primo tempo con la squadra di casa in vantaggio per due reti a zero.

Secondo tempo aperto ancora con il Carpi che ci prova, scambio Matos-Borriello con quest’ultimo che colpisce di testa trovando la contrapposizione di Masiello. Da qui parte un dominio Atalanta che durerà fino oltre al terzo goal, azioni in velocità ed ottime combinazioni in attacco, soprattutto tra Gomez e Moralez; il Carpi fatica a ripartire, poche idee e poca velocità per gli ospiti che subiscono il possesso palla avversario e subiscono anche il 3-0 definitivo: Al cinquatacinquesimo, Pinilla lanciato in velocità viene steso da un pessimo Bubnjic, difensore croato ammonito e rigore trasformato da Luca Cigarini, portiere che intuisce ma il penalty è calciato davvero bene nell’angolino basso. Nonostante il parziale, la squadra di casa continua a spingere e continua a fraseggiare perfettamente anche con Masiello, che decide di salire spesso e volentieri. Il Carpi è ormai alle corde ma decide di lasciare Bergamo a testa alta e comincia un attacco disperato che porta però solamente a qualche tentativo velleitario da parte di Borriello e Lazzari. Ultimi dieci minuti equilibrati con l’Atalanta che gestisce mentre il Carpi continua a provarci senza risultati. Squadra ospite che continua la stagione non brillante, mentre la squadra di Reja si proietta nelle zone alte della classifica agganciando il Torino al settimo posto.

Pagelle:

Atalanta:

Sportiello: 6,5

Dramè: 6

Stendardo: 5

Toloj: 7

Masiello: 6,5

Cigarini: 7

de Roon: 6

Grassi: 6,5

Gomez: 6,5

Pinilla: 7

Moralez: 7

Kurtic (sostituto Cigarini): 6

D’Alessandro (sostituto Gomez): 6

Carmona (sostituito Grassi): s.v.

Reja: 6,5

Carpi:

Belec: 4,5

Zaccardo: 6

Bubnjic: 4

Gagliolo: 5

Letizia: 5,5

Fedele: 6

Cofie: 6

Lazzari: 6,5

Gabriel Silva: 5,5

Matos: 6,5

Borriello: 6 

Lasagna (sostituto Fedele): 5,5

Wallace (sostituito Letizia): 5

Sannino: 5

Ciao a tutti, sono Dario e vengo dalla provincia di Monza e Brianza. Mi piace seguire, commentare e discorrere di eventi calcistici che seguo con regolarità.

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