Alessandria-Milan 0-1: La tecnica dei rossoneri prevale sulla volontà dei piemontesi

L’andata della prima semifinale di Coppa Italia si gioca all’Olimpico di Torino, casa, per una sera, dell’Alessandria. La formazione piemontese di Lega Pro ha infatti sbalordito tutti in questa competizione, e giocherà questa doppia sfida con un Milan mai veramente decollato in questa stagione, e che punta ad una vittoria in una possibile finale, per assicurarsi la qualificazione in Europa. Alessandria, invece, più con i piedi per terra, tecnico e giocatori daranno il massimo per arrivare in finale, ma sanno che già hanno raggiunto un traguardo difficilmente pronosticabile. Subito ottimo impatto al match per la squadra sfavorita, pressing altissimo e poco spazio concesso agli avversari che insistono molto sulla fascia destra, dove Honda mostra un grande stato di forma. Gli uomini di Gregucci spingono e cercano di avanzare con lanci lunghi nel tentativo di innescare il tridente Fischnaller-Marconi-Marras. Il Milan invece, più ordinato, cerca sempre la ripartenza dalla difesa per creare qualcosa in avanti, anche se spesso frenato centralmente da Branca e Loviso. Il maggior possesso palla dei milanesi si traduce in alcune ripartenze che rischiano di punire gli avversari, nettamente inferiori sotto il piano tecnico. Qualche conclusione sterile di Balotelli tuttavia, non basta per trovare il vantaggio e l’Alessandria, presa fiducia nei propri mezzi cerca con più ordine di attaccare facendo girare palla. Il match resta in equilibrio fino almeno al trentacinquesimo, quando Poli, dopo un’azione insistita di Adriano, si ritrova il pallone tra i piedi e viene murato dalla difesa. Questa occasione farà arretrare parzialmente la formazione di casa che concede ora più spazi. Dopo un’altra occasionassima sprecata da Balotelli, è proprio il numero quarantacinque del Milan a siglare lo 0-1 su calcio di rigore guadagnato da Antonelli, steso da Morero. Pallone a sinistra e Vannucchi a destra significa vantaggio Milan al quarantatreesimo. Si chiude la prima frazione di gioco e fino a qui decide appunto il penalty trasformato da SuperMario.

La ripresa comincia con gli stessi moduli del primo tempo e con la stessa trama: Padroni di casa che pressano e salgono, concedendo però qualche spazio. Uno di questi varchi viene sfruttato da un’azione Balotelli-Honda che si conclude con un rigore in movimento sprecato dal giapponese che colpisce in pieno la schiena di un avversario. Meglio i milanesi che creano gioco ed occasioni. Il ritmo è alto in mezzo al campo e l’Alessandria opta, sperando in una ripresa, per un fresco Bocalon al posto di Michele Marconi. Il cambio in effetti si verifica ed inizia un buon momento per gli uomini in maglia grigia, ricomincia un pressing asfissiante e più volte Bocalon è libero di arrivare a concludere. Insomma l’Alessandria ci crede! Cambi in vista anche per il Milan: esce un buon Balotelli per Niang, che però si nota subito negativamente; infatti, su una conclusione deviata di Poli, il pallone finisce in rete ma lo 0-2 non viene convalidato per offside proprio del ventunenne francese. Ora il Milan chiude più spazi e si concede avanzate pericolose approfittando di alcuni errori a centrocampo dei piemontesi. L’occasione più ghiotta vede ancora M’Baye Niang protagonista: Lanciato infatti verso la porta, l’attaccante, a tu per tu con Vannucchi, prova un tiro di precisione che però si stampa sul palo e torna in gioco. I rossoneri però non si disperano, e chiudono in match in attacco, vanificando gli ultimi sporadici tentativi di 1-1. Si conclude una sfida tutto sommato piacevole. Gregucci e i suoi possono uscire a testa alta da un’Olimpico gremito, mentre Mihajlovic può godersi una meritata vittoria alla fine. Insomma, i presupposti per un grande match di ritorno sono stati posti, tra un mese a San Siro si scoprirà la prima finalista di Coppa Italia.

 

Dario Pilotti

Ciao a tutti, sono Dario e vengo dalla provincia di Monza e Brianza. Mi piace seguire, commentare e discorrere di eventi calcistici che seguo con regolarità.