Addio 2017: un anno di calcio in 50 fatti

Ancora poche ore e poi saluteremo anche questo 2017 brindando carichi di speranze all’ingresso di un 2018 che ci auguriamo tutti ricco di soddisfazioni. Ogni anno, a ridosso di capodanno, si è soliti stilare bilanci sui 12 mesi appena vissuti. Anche noi di Tasber-Talking about soccer non abbiamo saputo sottrarci a questa tradizione. Abbiamo così deciso di stilare la nostra personalissima lista dei 50 fatti calcistici che hanno contraddistinto questo 2017.

A voler essere onesti, non è stato particolarmente difficile trovare 50 istantanee che impressionino adeguatamente l’anno appena trascorso, i suoi fatti rilevanti. È stato invece difficile classificarli. Ma non ci siamo sottratti neanche a questo esercizio provando però a motivare brevemente la ratio delle nostre scelte. Abbiamo deciso di tenerci fuori da questa graduatoria ma, cari pochi ma affezionati lettori, permetteteci di sottolineare che questo 2017 per il nostro piccolo progetto è stato un anno da incorniciare.

Certo, per una testata online qualsiasi 30 mila utenti unici e 60 mila visualizzazioni annue sono probabilmente poca cosa. Ma non per noi che abbiamo raddoppiato i nostri numeri rispetto ad un anno fa si tratta di un passo importante. La certificazione che la nuova rotta che abbiamo intrapreso da 12 mesi a questa parte sta portando nella giusta direzione. Cogliamo dunque l’occasione per ringraziarvi e darvi appuntamento al 2018, anno che affronteremo introducendo qualche ulteriore novità nella nostra linea editoriale sperando di trovarvi ancora al nostro fianco.

Ma ora bando alle ciance. Passiamo alle cose formali (come direbbe qualcuno). Ecco la nostra classifica dei 50 fatti che hanno caratterizzato questo anno calcistico 2017.

50.Il fallimento Monaco 1860: dovreste saperlo, siamo dei romantici. A noi il calcio nostalgico ed suoi valori sono sempre piaciuti. Accettare il fatto che il Monaco 1860 sia stato relegato tra i dilettanti è così un boccone amore che non abbiamo ancora digerito.
49. Il ritiro di Dirk Kuijt: le fortune del giocatore olandese sono principalmente legate alla sua esperienza a Liverpool. È però con la maglia del Feyenoord che l’attaccante ha scritto la pagina più romantica della sua storia calcistica. Il suo ritorno a casa per trascinare il club a vincere la 15ima Eredivisie dopo 18 anni di astinenza (con tanto di tripletta nel match decisivo) è il giusto epilogo di una carriera che avrebbe meritato forse un altro palmares.
48.Il dominio tedesco: la Nazionale maggiore ha vinto la Confederation Cup schierando quelle che i più ingenui pensano siano solo seconde linee (mentre invece saranno i campioni di domani). L’Under 21 ha dominato l’Europeo di categoria garantendo nuova linfa al movimento tedesco. Russia 2018 ha già una favoritissima.
47.Il ritiro Kaka: il brasiliano ci saluta lasciandoci con l’amletico dubbio: il vero Kaka è stato il giocatore normalissimo visto dal Real in poi o quello stratosferico, l’extra-terrestre, della prima esperienza al Milan? A noi piace ricordarlo in questa seconda veste.
46.Il gol Murgia alla Juventus: il gol allo scadere del giovane centrocampista della Lazio in occasione della finale di Supercoppa Italiana oltre a mandare in estasi un intero popolo, quello biancoceleste, ha quanto meno incrinato le certezze della Juventus e fatto capire al resto della Serie A che…si può fare!
45.Il ritiro Lampard: insieme all’addio di Gerrard certifica la chiusura della Golden Age inglese. Una nidiata di talenti che ha sicuramente raccolto meno di quanto fosse lecito pensare.
44.I’m a Milwall: in un mondo (purtroppo) trappola dei terroristi c’è ancora chi non si arrende e si aggrappa a certi valori.
43.L’ascesa degli E-sports: il 2017 è stato sicuramente l’anno degli e-sports. Esplosi a livello professionistico ed ora riconosciuti anche dal CIO.
42.Il solito Wenger: l’allenatore francese dell’Arsenal non vuole proprio saperne di battere ritirata. Con buona pace dei tifosi dei Gunners.
41.Il Qarabag in Champions League: è stato questo anche l’anno della Città fantasma in Champions League. Una storia che ha appassionato l’Europa intera.
40.Giovinco campione: finalmente ce l’ha fatta. Il Toronto di Sebastian Giovinco ha vinto la MLS con al Formica atomica ancora una volta protagonista; ed ignorata dal calcio italiano.

Qarabag

Famiglia che vive in Agdam isolata dal mondo – Nagorno Karabakh

39.L’esplosione di Patrik Cutrone: nonostante la faraonica campagna acquisti il Milan non decolla (eufemismo). L’unica nota lieta per i rossoneri è l’esplosione del baby Crutone, prodotto della Primavera (dunque arrivato gratis in prima squadra) che segna gol pesanti e ricorda tanto Filippo Inzaghi.
38.Balotelli ritrovato: mai scelta fu più saggia. Perché il Mario Balotelli rinato a Nizza sembra proprio un’altra persona rispetto al Super Mario che tutti eravamo abituati a conoscere.
37.La vittoria Carrera: magari qualcuno storcerà il naso. Ma secondo noi l’impresa Made in Italy di Carrera in Russia con la squadra non certo favorita per la vittoria finale, rimane uno dei fatti di maggior rilievo di questo 2017.
36.Il gol di tacco di Giroud al Palace: fortuito nell’accadimento. Ma intanto certe cose bisogna prima pensarle. Probabilmente il più bel gol di questo 2017.
35.Hamsik come Maradona: con il gol messo a segno con il Torino il centrocampista del Napoli ha raggiunto Diego Maradona a quota 115 gol con la maglia dei partenopei. Poi ci ha preso gusto e nelle giornate successive ha continuato ad andare a segno staccando così il fuoriclasse argentino. A Napoli la cabala ha il suo peso e la squadra di Sarri ha chiuso l’anno in vetta alla classifica. Se son rose fioriranno.
34.Il Monaco di Jardim: sicuramente tra le cose più belle di questo 2017.
33.Kylian Mbappé: sicuramente tra i giocatori più interessanti di questo 2017.
32.L’esonero di Bielsa: il suo arrivo a Lille è stato ancora più travagliato del suo non arrivo alla Lazio. Poi, a ridosso di Natale, l’esonero. Non tanto perché la squadra si trova nei bassifondi della Ligue 1. Quanto perché l’allenatore è improvvisamente scomparso facendo perdere le sue tracce. Pare fosse in Argentina al capezzale di un suo vecchio collaboratore poi venuto a mancare. Un esonero loco per un personaggio loco ma dal cuore grande.
31.L’esonero Ranieri: probabilmente qualcuno a Leicester pensava fosse possibile concedere il bis. Roba da matti.
30.L’infortunio di Ibra: sembrava che la carriera dello svedese dovesse chiudersi in maniera infausta. Invece ancora una volta Ibra ha dimostrato di non essere una persona normale.

Mbappé-Monaco

29.Jermain Defoe ed il piccolo Bradley: una storia che ha commosso tutto il mondo.
28.Il gol di Brignoli in Benevento-Milan: una storia che ha fatto ridere tutto il mondo.
27.La querelle Cassano-Verona: un giocatore (ex?) che vive completamente in un suo mondo.
26.L’addio di Zamparini al Palermo: minacciato per anni, alla fine l’addio di Zamparini è relamente arrivato. Evidentemente aveva finito gli allenatori da esonerare.
25.La salvezza del Crotone: una delle storie calcistiche più appassionati ed imprevedibili del 2017.
24.L’attentato di Dortmund: la certezza che la stupidità umana non ha limiti.
23.Lo sgabello di Bonucci ad Oporto: a casa Juve non si scherza. L’episodio di Oporto non ha fatto che confermare quanto si è sempre pensato. La Juventus è un’azienda e come tale viene gestita. È questo il vero divario incolmabile con il resto delle squadre di Serie A.
22.L’Atalanta di Gasperini: probabilmente la squadra rivelazione di questo 2017 in Italia.
21.La vittoria del Chelsea in Premier League: la squadra di Conte non partiva certo con i favori del pronostico; per l’ampiezza e la risonanza della rosa e perché quella 2016-2017 era la Premier di Klopp, Guardiola e Mourinho. Eppure alla fine ha stravinto Antonio Conte.
20.Il record della Juventus: per capire come si vincono 6 scudetti consecutivi vedere il punto 23.

Bonucci Oporto

19.La rimonta del Barça con il PSG: in assoluto la partita più pazza del 2017. Emery è fortunato ad essere ancora sulla panchina dei parigini.
18.Il penta Real: non vincerà la Liga 2017-2018. Ma per una squadra che nel 2017 ha vinto qualunque cosa non sarà un grosso problema.
17.La maglia di Messi sventolata in faccia al Bernabeu: il Real ha vinto qualsiasi cosa in questo 2017. Ma l’onta di vedere il fuoriclasse argentino sventolare la sua maglia in faccia ai tifosi del Bernabeu resterà una macchia difficile da cancellare.
16.Ronaldo fa 5: l’incredibile annata del Real è stata favorita dall’ennesima stagione incantevole di Cristiano Ronaldo che è valsa all’asso portoghese il quinto Pallone d’oro in carriera. Eguagliato Messi.
15.HurryKane: segna; ammazza quanto segna.
14.Il Milan cinese: il Milan con gli occhi a mandorla segna la fine dell’epopea Berlusconi. Un momento storico per il calcio italiano.
13.Il tormentone Donnarumma: e pensare che non è ancora finito.
12.Il mercato che non c’è stato: quello 2017 è stato il mercato estivo più pazzo nella storia del calcio. Anche,  seppure non soprattutto, in ragione dei trasferimenti tanto attesi che alla fine non sono andati in porto.
11.Il calciomercato pazzo: come detto, quello 2017 è stato il mercato estivo dei record (e della pazzia) con cifre ed operazioni fuori da ogni logica. Vedremo quando, come e chi ne pagherà prima o poi le conseguenze.
10.Il trasferimento di Van Dijk: è lui il difensore più caro della storia del calcio…!

Messi

FC Barcelona’s Argentinian striker Lionel Messi jubilates the 3-2-victory against Real Madrid during the Liga Primera Division 33rd round match between Real Madrid and FC Barcelona at the Santiago Bernabeu stadium in Madrid, Spain, 23 April 2017. EPA/Juan Carlos Hidalgo

09.Il trasferimento al Milan di Leonardo Bonucci: senza ombra di dubbio il trasferimento più inatteso del mercato italiano.
08.Il trasferimento di Neymar al PSG: una cifra folle per un trasferimento record.
07.L’esonero di Carlo Ancelotti: ma dai, chi se lo sarebbe mai aspettato?
06.Le dimissioni di Tavecchio: per liberarci di lui abbiamo dovuto fallire la qualificazione a Russia 2018. Improponibile sin dall’origine (sebbene qualche cosa di buono alla fine lo abbia fatto) ha mantenuto fede al la sua improponibilità fino all’ultimo minuto del suo mandato. Sentirlo ancora oggi parlare di dimissioni fa sorridere. Anche perché si è fatto da parte solo quando era ormai inevitabile.
05.Il ritiro di Francesco Totti: in ritardo di un anno, uno dei momenti più toccanti di questo 2017. La fine di un’epoca per il calcio romano, romanista e non solo.
04.Il ritiro di Andrea Pirlo: Cesare Cremonini, parla tu per noi come hai fatto con Roberto Baggio.
03.La tragedia di Piazza San Carlo: una vicenda assurda e tragica. Specchio del momento folle e di terrore in cui viviamo.
02.L’ingresso del Var: c’è da limare i meccanismi e le regole di utilizzo. Ma il ragazzo si farà. Benvenuta tecnologia.
01.L’eliminazione dell’Italia da Russia 2018: qualsiasi parola sarebbe superflua.

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