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Domenica sera ha lasciato il calcio l’ultimo vero bomber del calcio italiano: Luca Toni. L’attaccante appende gli scarpini al chiodo dopo una carriera esaltante coronata dalla conquista della coppa del mondo nel 2006 in Germania. L’ultimo vero eroe del gol azzurro domenica si e’ concesso una passerella con gol a cucchiaio su rigore contro la Juventus prima di salutare il pubblico del Bentegodi di Verona. 324 gol tra i professionisti, 157 gol in A con due titoli di capocannoniere vinti a Firenze e Verona. Una carriera fantastica iniziata con la Lodigiani nel lontano 1998 e poi proseguita in B a Treviso e con l’esordio in A con il Vicenza prima di approdare al Brescia di Baggio e Guardiola. Toni con loro diventa grande ma decide di consacrarsi definitivamente in B a Palermo dove segna 30 gol per la promozione successiva in A. Nella massima serie segna altri 20 gol con i rosanero prima di spiccare il volo verso Firenze dove ripaga la fiducia della viola con 31 gol e il titolo di capocannoniere che gli vale anche la Scarpa d’oro. L’apoteosi pero’ arriva in estate in Germania dove con la nazionale segna una doppietta nei quarti contro l’Ucraina prima di alzare la coppa al cielo di Berlino. I tedeschi del Bayern Monaco lo notano e nelle successive tre stagioni, Toni segna a raffica in Germania vincendo un campionato e una coppa di Germania. Dopo Roma, con uno scudetto sfiorato, Juventus e gli Emirati, la sua seconda giovinezza Toni la vive a Verona. Con l’Hellas supera i 300 gol in carriera e rivince la classifica dei marcatori con 24 gol prima di questa ultima travagliata stagione in cui decide di dire basta col calcio giocato. Nella sua grandissima carriera ha segnato in tutti i modi, di testa, di destro, di sinistro, in acrobazia, di classe, di rapina e su rigore. Ci mancherai Luca Toni.

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