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Allo stadio Barbera si gioca Palermo-Napoli per il posticipo della ventinovesima giornata di campionato. Il Palermo, che è stato risucchiato nella lotta salvezza da Carpi e Frosinone, viene da una settimana a dir poco concitata, risolta con l’arrivo in panchina di Walter Novellino, ex Napoli che con gli azzurri ottenne una delle sue quattro promozioni nella massima serie. Gli azzurri inseguono la Juve, momentaneamente a 6 punti di vantaggio, e si difendono dalla rincorsa della Roma.

Il primo tempo non regala molte sorprese, il Napoli imposta la gara come di consueto con un possesso palla prolungato fatto di tocchi di prima e passaggi corti. I rosanero si difendono con ordine e grinta, anche se l’organizzazione di squadra non sembra essere ottimale. Le occasioni tutto sommato non sono molte, il possesso palla della squadra ospite non produce effetti concreti, i numerosi cross dalle fasce sono sempre intercettati dai difensori palermitani che il più delle volte si rifugiano in corner. E’ proprio da un calcio d’angolo che arriva forse l’unica occasione del Napoli nel primo tempo. Al 23° Albiol viene atterrato in area da Andelkovic, troppo irruento dopo il richiamo dell’arbitro: l’arbitro Rocchi decide per il calcio di rigore e Higuain trasforma con freddezza per l’1-0 Napoli. Gli azzurri continuano a seguire la loro trama tattica senza produrre altre occasioni, mentre il Palermo mette in difficoltà la difesa ospite con un paio di combinazioni in velocità tra Gilardino e Vasquez, sul quale Reina deve compiere una grande parata per evitare il gol del pareggio. Il primo tempo si chiude con il Napoli in vantaggio.

La ripresa è meno monotona, il Palermo tenta almeno nell’atteggiamento di evitare la sconfitta, lasciando però voragini tra la linea di centrocampo e quella di difesa e prestando così il fianco alle veloci ripartenze del Napoli. Gli attaccanti partenopei oggi però sono meno lucidi del solito e trasformano situazioni interessanti in palle perse in maniera banale. I padroni di casa faticano però a creare pericoli, e non riescono a produrre più di qualche cross che mette in leggero affanno Reina. Le occasioni da gol sono tutte del Napoli, con Jorginho che distribuisce assist a ripetizione ad Insigne ed Higuain, e Mertens che nell’ultimo quarto d’ora crea scompiglio con le tipiche accelerazioni del folletto belga. Il risultato però non cambia: Palermo-Napoli termina 0-1. I siciliani sono sempre più invischiati in una pericolosa lotta per non retrocedere, mentre gli azzurri ottengono il massimo risultato con il minimo sforzo, ovvero mantenere le distanze invariate da Juventus e Roma.

Top:

Sorrentino: in una serata in cui sono pochi a salvarsi nel Palermo, Sorrentino si distingue per alcuni interventi che evitano il raddoppio partenopeo, nell’ordine su Insigne, Higuain e Mertens;

Jorginho: Il regista del Napoli brilla tra le prestazioni piatte dei suoi compagni, gestendo con sapienza il possesso palla e sfoderando lanci smarcanti inaspettati che chiedono ai destinatari solo di essere calciati in porta.

Flop:

Andelkovic: Commette un fallo troppo ingenuo dopo il richiamo dell’arbitro che costa al Palermo la sconfitta in un momento troppo critico per poter sprecare punti preziosi;

Insigne: Prestazione fumosa, per non dire dannosa, del presunto talento napoletano. Palle perse con superficialità e scelte dettate dall’egoismo sono solo i difetti più evidenti di un calciatore immaturo e sopravvalutato.

Per raccontare qualcosa di significativo in così poco spazio servirebbe l'incisività di Lucio Fontana o la capacità di sintesi di Boskov. Fondatore di Ordinary Legends.

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