2 min readJuventus-Milan: le pagelle dei bianconeri. Sorpresa Alex Sandro, sussulto Dybala

2 min readJuventus-Milan: le pagelle dei bianconeri. Sorpresa Alex Sandro, sussulto Dybala

22 Novembre 2015 0 Di Gaetano Cucchiara

La Juve non fallisce un importante crocevia della stagione: un timido sussulto siglato Paulo Dybala basta per superare un Milan gracile e inconcludente. Allegri azzecca il cambio modulo a gara in corso e si gode la terza vittoria consecutiva in campionato. La Juve, almeno per una notte, è a -6 dalla vetta. Il progetto remuntada natalizia assume contorni sempre più concreti. Ecco a voi le pagelle dei bianconeri:

Buffon 6: le conclusioni verso la sua porta latitano, non è mai chiamato in causa. Assiste inerte ad una gara tutt’altro che spettacolare.

Lichtsteiner 6: chiude bene in ripiegamento e si propone con continuità in sovrapposizione. Solita gara da indomabile lavoratore, tutto polmoni e muscoli.

Barzagli 6,5: blocca con prepotenza ogni sortita offensiva dei rossoneri e non disdegna la giocata in fase di impostazione. Si conferma colonna portante della retroguardia bianconera.

Chiellini 6,5: preciso negli interventi, disinnesca con esperienza Bacca, riducendo in maniera considerevole il potenziale d’attacco degli avversari. Pienamente a suo agio sia nella difesa a quattro che da centrale sinistro nel più collaudato 3-5-2.

Evra 6: consueta partita operosa e ordinata per l’esterno francese. Attento in difesa, cauto in proiezione offensiva, è costretto ad abbandonare anzitempo il campo per una botta alla caviglia (dal 28’ Alex Sandro 7: entra con personalità e determinazione, spingendo con forza sulla fascia. Sfrontato al 54’ quando per poco non centra la porta su azione personale, decisivo con un assist al bacio in occasione del vantaggio bianconero).

Sturaro 6,5: svolge un diligente lavoro di interdizione in mezzo al campo, senza mai tirare indietro la gamba. I piedi non sono dei più educati, ma quando c’è da battagliare è sempre in prima linea.

Marchisio 5,5: imprime un tocco compassato al giro palla bianconero. Si limita a geometrie comode senza mai osare, tant’è che Allegri si vede costretto ad inserire Bonucci per ravvivare la manovra.

Pogba 5,5: lotta con intensità, si accende a sprazzi senza mai trovare la giocata determinante. Ci prova al 63’ da fuori area ma Donnarumma si fa trovare pronto. Risulta spesso lezioso e ridondante.

Hernanes 5: Allegri lo rispolvera dal dimenticatoio e lo schiera nella posizione a lui più congeniale. Fin dalle prime battute la ruggine si fa sentire: sbaglia alcuni appoggi elementari e viene puntualmente beccato dai fischi dello Stadium. 45 minuti bastano ad Allegri per certificarne l’ennesima bocciatura (dal 45’ Bonucci 6,5: guida con sagacia la difesa bianconera, passata a tre in occasione del suo ingresso in campo. Con la sua presenza da play-maker aggiunto la Juve trova maggiori spazi di palleggio e riesce a bypassare le resistenze rossonere).

Mandzkukic 5: i centrali rossoneri lo sovrastano in fisicità, scompare dal rettangolo di gioco senza lasciare traccia. Lavora male di sponda, non riesce a far salire la squadra.

Dybala 7: tanto movimento alle spalle di Mandzukic, poche le iniziative personali. Al 65’ l’episodio che cambia la gara: l’argentino raccoglie un cross invitante di Alex Sandro e scarica con rabbia di collo sinistro infilando un incolpevole Donnarumma. L’anno scorso la Juve si affidava a Tevez per sbloccare le partite più imbrigliate, quest’anno il giovane Dybala sembra poter raccoglierne la pesante eredità. (dal 81’ Morata sv).

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